Conto Termico 3.0: per scuole, strutture sanitarie e piccoli Comuni l’incentivo arriva al 100%

Il meccanismo è a regime e senza scadenza, con una dotazione di 900 milioni di euro all'anno. Per una parte rilevante del patrimonio pubblico toscano la copertura può arrivare all'intera spesa ammissibile. Settembre è il momento giusto per impostare la programmazione.

Il Conto Termico 3.0, introdotto dal decreto ministeriale del 7 agosto 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025, è ormai pienamente operativo. Il portale del GSE per la presentazione delle richieste è attivo, le regole applicative sono state pubblicate e nel corso del 2026 sono arrivati i chiarimenti operativi che ne stanno definendo l’applicazione concreta, l’ultimo pacchetto ad agosto.

Vale la pena ricordare perché questo strumento merita attenzione da parte degli enti locali e delle aziende sanitarie, al di là della soglia generale del 65% delle spese ammissibili che vale per la generalità dei beneficiari.

La deroga al 100%

Il decreto prevede che l’incentivo possa essere riconosciuto nella misura del 100% delle spese ammissibili in tre casi che riguardano da vicino il perimetro dei soci CET:

  • interventi realizzati su edifici di proprietà di Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, utilizzati dagli stessi Comuni oppure da soggetti terzi che non siano imprese, per attività di carattere pubblico-sociale e servizi di interesse collettivo attribuiti all’ente locale;
  • interventi su edifici pubblici adibiti a uso scolastico;
  • interventi su strutture ospedaliere e altre strutture sanitarie pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale, comprese quelle residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero.

Restano fermi i massimali per unità di potenza e di superficie e i livelli massimi di incentivo previsti per ciascuna tipologia di intervento: il 100% è la percentuale di copertura della spesa ammissibile, non un rimborso illimitato.

Sono inoltre coperte al 100% le spese per la diagnosi energetica e per l’attestato di prestazione energetica connessi agli interventi incentivati. Per la pubblica amministrazione è previsto anche il riconoscimento anticipato di un contributo per la redazione della diagnosi energetica.

La prenotazione

È l’altro elemento che rende lo strumento praticabile per un ente pubblico. La pubblica amministrazione può accedere agli incentivi attraverso il meccanismo della prenotazione, ottenendo un acconto prima dell’avvio dei lavori, con rate intermedie e saldo finale. È una differenza sostanziale rispetto ai meccanismi che richiedono di anticipare integralmente le risorse.

Le maggiorazioni

Per gli interventi di Titolo II è prevista una maggiorazione del 10% quando vengono utilizzati esclusivamente componenti prodotti nell’Unione Europea. Per i moduli fotovoltaici iscritti al registro ENEA la maggiorazione può arrivare, a seconda della categoria, al 5%, 10% o 15%. Anche in questi casi valgono comunque i limiti massimi del 65% e del 100%.

L’attenzione da avere

Gli incentivi sono riconosciuti solo per interventi che non beneficiano di altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse. È una verifica da fare prima di impostare il quadro economico, non dopo, soprattutto quando sullo stesso edificio insistono più linee di finanziamento.

Settembre e ottobre sono i mesi in cui gli enti definiscono la programmazione dell’anno successivo. Il Conto Termico non ha scadenza e questo, paradossalmente, è il motivo per cui tende a essere rimandato. Inserirlo ora nella programmazione, con la diagnosi energetica come primo passo finanziato, è il modo più realistico per arrivare a un intervento effettivamente cantierabile.

Il CET affianca i soci nella valutazione tecnica degli interventi di efficientamento energetico sul patrimonio pubblico. [Da adattare alla formulazione preferita dal CET.]

Meta description: Con il Conto Termico 3.0 gli interventi su scuole, strutture sanitarie pubbliche ed edifici dei Comuni fino a 15.000 abitanti possono essere coperti fino al 100% della spesa ammissibile, con accesso tramite prenotazione.

Immagine suggerita: scuola o presidio sanitario toscano dopo un intervento di riqualificazione, meglio se realizzato tramite CET. In alternativa, cantiere di sostituzione impianto termico.

Fonti da linkare in fondo all’articolo:

  • GSE, Conto Termico 3.0, sezione percentuali ed erogazione degli incentivi
  • D.M. 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025