Acquistare insieme: chi è il CET e cosa fa per gli enti toscani

Centinaia di gigawattora di energia elettrica, decine di milioni di metri cubi di gas, circa cento enti pubblici toscani. Dietro questi numeri c'è un modo diverso di stare sul mercato dell'energia. Ecco come funziona.

Un Comune di tremila abitanti e un’azienda ospedaliera universitaria hanno lo stesso problema e strumenti molto diversi per affrontarlo. Devono comprare energia elettrica e gas su un mercato che cambia condizioni ogni giorno, con vincoli procedurali stringenti e uffici che raramente hanno al proprio interno competenze specialistiche di trading energetico.

Il Consorzio Energia Toscana nasce esattamente da qui. È una società consortile i cui soci sono enti pubblici toscani, e il suo compito è aggregare il fabbisogno energetico di tutti per presentarsi sul mercato come un unico acquirente di dimensioni rilevanti.

Chi ne fa parte

La compagine associativa raccoglie circa cento enti pubblici del territorio regionale: la Regione Toscana, Comuni di ogni dimensione, undici aziende sanitarie, le università toscane fra cui la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, otto Camere di Commercio.

Il CET è inoltre ente avvalso di Regione Toscana in qualità di Soggetto Aggregatore per lo svolgimento delle procedure di gara relative alle forniture di energia elettrica, gas naturale e combustibili per riscaldamento, oltre che per gli interventi di efficientamento energetico, ai sensi dell’articolo 42 bis comma 2 della legge regionale 38/2007.

I volumi

I quantitativi acquistati per conto dei soci si misurano in centinaia di gigawattora di energia elettrica e in decine di milioni di metri cubi di gas naturale ogni anno. È questa massa critica che consente di ottenere condizioni difficilmente raggiungibili da un ente che si presenti da solo, e di distribuire su tutti i consorziati il costo di competenze specialistiche che nessuno di loro potrebbe permettersi singolarmente.

Non solo acquisto

L’attività del Consorzio non si esaurisce nella gara di fornitura. Comprende l’assistenza e la consulenza tecnica ai soci sulle materie energetiche, i servizi integrati per la realizzazione e la gestione di interventi di riduzione dei consumi, lo sviluppo dell’utilizzo delle fonti rinnovabili sul patrimonio pubblico e la partecipazione a progetti di cooperazione europea sui temi dell’efficienza energetica.

Negli anni questo si è tradotto in strumenti operativi messi a disposizione degli enti: accordi quadro per i servizi energetici sull’illuminazione pubblica, sulla cogenerazione e sugli impianti, contratti di prestazione energetica in cui l’investimento è sostenuto dall’operatore privato e ripagato dai risparmi, iniziative dedicate alle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici.

Perché conta adesso

Il mercato energetico degli ultimi anni ha reso evidente una cosa: la differenza fra chi programma e chi subisce non sta nella fortuna, sta nella capacità di leggere il mercato e di muoversi nei tempi giusti. Per un ente pubblico questo significa anche disporre di una struttura che segua le scadenze, i meccanismi di prezzo e le opportunità di finanziamento in modo continuativo.

È il lavoro che il Consorzio svolge quotidianamente per i propri soci. E, con il nuovo sito, è anche il lavoro che intendiamo raccontare con maggiore regolarità.

Gli enti pubblici toscani interessati a conoscere le modalità di adesione possono scrivere a info@consorzioenergiatoscana.it.

Meta description: Il Consorzio Energia Toscana aggrega il fabbisogno energetico di circa cento enti pubblici toscani per acquistare energia elettrica e gas alle migliori condizioni di mercato e sostenere l’efficientamento del patrimonio pubblico.

Immagine suggerita: una fotografia istituzionale del CET, oppure un’immagine che rappresenti il territorio servito. Da evitare le infografiche generiche: se si vuole visualizzare i numeri, meglio una grafica costruita sull’identità visiva del nuovo sito.

Nota importante: tutti i dati numerici presenti in questa news vanno sostituiti con i valori aggiornati all’ultimo esercizio prima della pubblicazione. Quelli riportati derivano dalle informazioni pubblicate sul sito precedente e potrebbero non essere più attuali.